Sommario
Vorresti cominciare col minimalismo perché l’idea ti è piaciuta ma hai paura che non sia applicabile alla vita di tutti i giorni? Continua a leggere questo articolo per capire che non è così!
Forse sei venuta in contatto col minimalismo girovagando su internet e ne sei rimasta incuriosita. Hai cominciato a cercare sempre più informazioni tra Google e YouTube e ne hai trovate molte.
Una cosa ti ha lasciato dubbiosa: perché sembra che i minimalisti siano o persone con una buona disponibilità economica o, al contrario, gente che fa uno stile di vita davvero sacrificatissimo? Possibile che per essere minimalista bisogna essere così?
Tu non sei ricca e non vuoi nemmeno cominciare a vivere in continuo sacrificio. Sei convinta che non abbia senso diventare schiavi del consumismo, ma non vuoi neanche vivere come si faceva in tempo di guerra!
Sei tentata di lasciar perdere tutto? Per fortuna prima di farlo sei arrivata qui, e io ti aiuterò a capire come puoi cominciare col minimalismo anche se sei una persona “normale”.
La filosofia minimalista
Alla base della filosofia minimalista c’è il concetto che meno è meglio. Il problema è che molti hanno interpretato il minimalismo come la ricerca continua e ossessiva di diminuire le cose che hanno. Questo però non è il vero fulcro del minimalismo.
In realtà il minimalismo dice che devi avere solo ciò che davvero ami o che ti serve (ne ho parlato qui).
Come vedi tutti possono diventare minimalisti semplicemente cominciando a vivere in modo più consapevole ed intenzionale. Per seguire questa filosofia di vita comincia con i passi che ti illustro di seguito.
Comincia ad approcciarti al minimalismo facendo introspezione
Permettermi di essere schietta: essere minimalista a proprio modo non significa non essere minimalista. Tu decidi tu cosa tenere e cosa lasciar andare, ma non può essere una scusa per evitare di fare scelte.
Per far sì che il minimalismo porti davvero un miglioramento alla tua vita, devi guardarti dentro. E’ necessario che tu ragioni in maniera del tutto onesta su cosa per te è davvero importante, ami e ti serve e a che cosa puoi rinunciare.
Se vuoi comprare tutto ciò che ti passa per la testa senza fermarti a riflettere sul ruolo di quell’oggetto nella tua vita, non c’è nulla di male, ma non sei minimalista.
Quando cominci meglio farlo un passo alla volta
Mi rendo conto che all’inizio non è affatto facile approcciarsi al minimalismo e al decluttering. Farai spesso fatica a capire se qualcosa è importante o se ti serve.
Il mio consiglio è: comincia piano, con calma, senza farti prendere dalla frenesia del “mi libero di tutto” ma con criterio. Inizia mettendo ordine e durante questo processo guarda quello che riponi e chiediti in tutta onestà se lo ami, se ti serve o se puoi liberartene.
Fallo stanza per stanza, armadio per armadio, un giorno alla volta. Guarda tutto ciò che hai è chiediti se quella cosa ti serve davvero, se la usi con frequenza, se per tè è importante o se ti dà in qualche modo gioia (ne parla Marie Kondo nel suo libro Il Magico Potere del Riordino).
Se non sei sicura accantona per un po’. Metti le cose in una scatola da riporre dove non hai facile accesso e dopo 6 mesi controlla se ne hai mai sentito il bisogno. Se così non è liberatene pure. Tutto ciò che è rotto o danneggiato va buttato, il resto può essere venduto o donato.
Come vivere con chi non vuole essere minimalista?
Il minimalismo è una filosofia di vita, quindi tu puoi decidere di abbracciarla ma non puoi obbligare gli altri a fare lo stesso. Come fare quindi a convivere con persone che non lo sono?
Non è facile, ma si può fare. Ricorda che tu hai sviluppato una consapevolezza tale da vederne i lati positivi, ma non tutti sono al tuo stesso livello. Per questo quando cominci non devi né arrabbiarti né scoraggiarti se chi vive non capisce il tuo punto di vista e non vuole diventare minimalista.
Spiega alle persone perché hai deciso di cominciare un percorso da minimalista e quali benefici porta alla tua vita.
Mostra loro come ti senti meglio quando ogni ambiente della tua casa ti dà un senso di libertà e leggerezza. Fagli vedere quanto tempo risparmi a non dover in continuazione prenderti cura di oggetti che non ami. Spiega ai bambini come ci si può divertire con poco e quanto sia bello condividere con altri quello che non si usa più.
Dà loro un esempio da guardare e seguire e vedrai che con il tempo, poco per volta, si avvicineranno al minimalismo (o smetteranno di ostacolarti). Ricorda però di non aspettartelo, di non arrabbiarti se non succede o se ci vuole molto più tempo di quello che credevi.
Se le persone con cui vivi sono per te importanti e le ami davvero, amale per quello che sono ed accettale in questo modo. Vedrai che il tuo essere minimalista non ne risentirà.
Il minimalismo come metodo di risparmio: la verità
Se compro meno spendo meno, quindi risparmio, giusto? Sembrerebbe logico ma… hai visto su YouTube che tutti hanno un iPhone o oggetti costosi e hai pensato che c’è decisamente qualcosa che non ti torna…
La realtà è che le persone si approcciano al minimalismo per motivi diversi. C’è chi vede la possibilità di vivere con poco o risparmiare grandi cifre ma chi ricerca uno stile di vita più centrato sulla persona e sulla leggerezza (fisica e mentale).
Quando vivi il minimalismo come filosofia di vita, e non come un modo per sopravvivere, sei disposto a spendere di più per prodotti di qualità o di semplice ed immediato utilizzo.
Questo non vuol dire che non ci sia una via di mezzo: ricorda che tu puoi e devi essere minimalista a modo tuo.
Un’altra precisazione: spesso le persone che vedi su YouTube fanno della loro presenza un business quindi le attrezzature che hanno sono costi detraibili dell’attività (è più facile poterseli permettere in quei casi).
Quanti oggetti devo avere se voglio cominciare col minimalismo?
Spesso chi si approccia al minimalismo comincia ad eliminare più oggetti possibili, ed è comprensibile visto il minimalismo dice di tenere solo quello che serve davvero o dà gioia.
Il problema arriva quando questa attività di decluttering diventa un’ossessione. In rete ho sentito gente preoccuparsi di come poter tenere una sola padella o un massimo numero di vestiti, quasi come se averne più di un tot fosse un disonore e mettesse in dubbio il loro essere minimalisti.
Sinceramente non li ho mai capiti. Da quando mi sono approcciata al minimalismo nel 2019 ho gradualmente ridotto il numero di oggetti che possedevo.
Ogni volta che faccio decluttering mi accordo di come sempre meno cose mi sembrino indispensabili, ma questo non mi ha mai portato all’ossessione sul numero di cose, perché pensare agli oggetti da più punti di vista.
Ti faccio un esempio pratico: in famiglia siamo in 3 quindi qualcuno potrebbe dirmi che mi bastano 3 piatti per tipo. Ma io sono la seconda di 6 figli e ho amici che ogni tanto mi piace invitare. Per questo motivo non ci penso proprio ad avere le stoviglie contate. Ho un servizio di piatti acquistato quando mi sono sposata e semplicemente mi sono imposta di non comprarne altri finché non saranno rotti o deciderò di sostituirli.
Questo è l’approccio che bisognerebbe seguire, non la conta degli oggetti o il “se uno entra uno deve uscire“.
Quando cominci col minimalismo tenere in ordine è un grande aiuto
Ti è mai capitato di fiondarti a comprare un determinato prodotto perché l’avevi finito salvo poi trovarne uno nuovo di zecca in un armadietto? A me sì e quando è capitato è sempre stata colpa del disordine.
Nella vita mi sono sempre dovuta sforzare di essere ordinata ma quando l’ho fatto ho sempre ottenuto ottimi risultati (al lavoro, per esempio). A qualsiasi categoria tu appartieni è indubbio che se tieni in ordine sarà molto più semplice essere minimalista.
Tenere in ordine ti permette di sapere sempre quello che hai, di avere una visione più chiara della tua vita e delle tue cose e soprattutto di capire quando stai cominciando ad accumulare oggetti che non ti servono.
Per aiutarti nel processo di tenere in ordine assegna un posto ad ogni cosa. Ogni volta che non la usi rimettila nel suo posto, in modo da sapere sempre dov’è. Se non vivi da sola la cosa potrebbe diventare difficile ma chiedi agli altri di seguire la stessa regola, almeno per ciò che è tuo o di uso comune.
Smetti di fare shopping per un po’ quando cominci col minimalismo
Appartieni alla categoria di persone a cui piace gironzolare per negozi quando non ha niente di meglio da fare?
Quando sei in fila hai l’abitudine di guardare su Amazon o su Instagram e invariabilmente compri qualcosa? Usi lo shopping come consolazione nei momenti in cui ti senti giù?
Beh purtroppo ho una brutta notizia: se vuoi cominciare col minimalismo queste sono abitudini che devi perdere.
Ora non voglio dire che non dovrai comprare più niente per il resto della tua vita ma che lo shopping non può essere un passatempo.
E’ vero, ti ho detto che puoi tenere quello che ami e che ti piace ma se la metà delle cose che compri le usi una volta e mai più (o peggio restano nell’armadio ancora con l’etichetta) non puoi dirmi che sono cose che ami. Spesso lo shopping è una sorta di consolazione per i momenti no e questo è quello che devi evitare.
La buona notizia è che questo problema lo hai quando cominci ma, una volta che il minimalismo è diventato parte della tua vita, sparisce perché sostituito dalla consapevolezza.
Hai paura di non riuscire ad evitare lo shopping compulsivo? Metti in pratica tutte le tecniche per non comprare:
- evita di passare il tempo libero andando in giro per negozi o su app e siti di acquisti
- scollega pagamenti automatici e carte dai siti di acquisto
- cancellati da tutte le newsletter promozionali
- vai in giro senza soldi (o con una cifra massima che hai deciso prima)
- metti un post it sul bancomat, sulla carta o nel portafoglio con scritto in rosso “ti serve davvero?”
Sono piccoli trucchi ma ti servono per aiutarti a fermarti ed evitare di cadere negli acquisti impulsivi.
Spero che questo articolo ti abbia aiutato a capire come cominciare col minimalismo.
Mi raccomando non avere fretta e non demordere, il minimalismo è un percorso di cambiamento e come tale deve essere fatto con i tuoi tempi.
