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Cos’è davvero il Minimalismo? Facciamo chiarezza visto le tante idee che circolano sul web

minimalismo less is more

Sommario

Vorresti capire cos’è il minimalismo e come funziona perché ne hai sentito parlare e ti sembra interessante? Continua a leggere per trovare la risposta alle tue domande!

Nonostante sia un fenomeno di vecchia data il minimalismo è tornato recentemente di moda grazie ad un documentario su Netflix. 

Ma che cos’è davvero il minimalismo? In questo articolo ti spiego in 7 punti che cos’è e su cosa si basa.

Minimalismo: una filosofia di vita spesso non compresa

Alla base della filosofia minimalista c’è il concetto che meno è meglio.

Nato come uno stile architettonico, si è poi evoluto in uno stile di vita che predica il ritorno alla centralità della persona nella propria vita.

Viviamo in una società superveloce e iper-connessa dove tutto è possibile e raggiungibile ma proprio per questo a volte la vita diventa soffocante. 

La maggior parte della gente sente di essere come su un ottovolante: gira sempre più veloce senza avere la possibilità di scendere, neanche quando sente che sta per vomitare.

La voglia di rompere questo circolo vizioso ha portato i minimalisti ad analizzare il proprio stile di vita arrivando alla seguente conclusione: 

“Il nostro attuale stile di vita è dovuto alla società del consumismo che ci vuole tutti produttivi e consumatori. Se riduciamo i consumi e ci concentriamo su quello che è importante potremo vivere meglio con meno“.

L’ossessione di alcuni minimalisti di avere sempre meno 

Molti hanno interpretato il minimalismo come l’ossessione di diminuire continuamente gli oggetti che possiedono.

Quest’atteggiamento, anche se comprensibile, rischia di essere un’arma a doppio taglio. 

Se continui in modo ossessivo di avere sempre meno, o non più di un certo numero di cose, perdi il fulcro del minimalismo e ti ritrovi a pentirti delle scelte fatte, fino a rinnegarlo. 

Spesso queste persone si ritrovano a condurre uno stile di vita frustrante perché non allineato ai loro desideri. A volte arrivano ad entrare in conflitto con coloro con cui vivono solo perché non condividono la loro filosofia.

Il minimalismo dei ricchi: poco ma di alta qualità

Un altro strano fenomeno in cui ci si imbatte in rete se si cerca il minimalismo è quello dei ricchi minimalisti. 

Capita spesso di vedere gente che si professa minimalista ma che poi ha case da sogno, arredamento di design e oggetti costosi. 

Alcune persone restano sconcertate: se meno è meglio come puoi avere il lusso? In realtà il minimalismo non parla di bassa qualità o risparmio estremo (anche se spesso ne viene associato).

Un minimalista può anche ostentare ricchezza. Ricorda che l’approccio è avere meno ma meglio (il che può essere rappresentato da oggetti di lusso se si hanno le disponibilità economiche necessarie).

Inoltre quando smetti di comprare cose inutili (e se ti guardi indietro ti renderai conto che ne hai comprate tante anche tu) il poco di cui ti circondi può essere di qualità perché hai più soldi da spendere.

consapevole e intenzionale

Il minimalismo è consapevolezza ed intenzionalità

Quando diventi minimalista cambi approccio alla vita (e non solo agli oggetti). 

Spesso chi abbraccia questa filosofia lo fa durante un percorso di crescita personale, che lo porta anche ad abbracciare altre filosofie e pratiche (come la Mindfulness, la gratitudine o lo Yoga).

Accade perché il minimalismo portando le persone a concentrarsi su ciò che è davvero importante per loro e quindi ad avere una maggiore consapevolezza di sé e del momento presente.

Quando si arriva a questa consapevolezza si comincia a vedere la vita da un’altra angolazione e per si tende ad apprezzare altri metodi che portano sempre più a rivolgere l’attenzione all’interno di noi e ad essere intenzionali.

Ad un certo punto il minimalista finisce per cambiare atteggiamento verso la vita e non solo verso il possesso delle cose. 

E se la chiave per la felicità passasse dal minimalismo?

Wikipedia definisce la felicità come “lo stato d’animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri”. 

La felicità è così importante che è una delle massime aspirazioni delle persone (tanto che gli Stati Uniti l’hanno inserita nella propria costituzione) ed è uno dei principali bisogni dell’uomo (dopo quelli di sopravvivenza).

Peccato che la felicità non è qualcosa di definito né standardizzabile. 

Ogni essere umano ha la sua definizione di felicità e trova modi diversi di raggiungerla. Nell’arco della vita la definizione di felicità può cambiare più e più volte. 

I minimalisti credono che smettere di concentrarsi sulla felicità di breve durata (gli acquisti) e concentrarsi sul benessere mentale permetta di raggiungere la vera felicità. 

Basta sottostare alle regole del consumismo fine a se stesso: che ognuno si concentri su ciò che è davvero importante per sé. 

viaggiare ed esplorare la vita

Gli oggetti passano, le esperienze restano 

Essere minimalisti non vuol dire non avere oggetti, e nemmeno avere solo lo stretto indispensabile, ma avere quello che davvero serve o ami.

Gli oggetti che non rientrano in queste categorie sono un furto: di tempo (per gestirli), di soldi (per comprarli o mantenerli) e di energie.

Il tempo per se stessi, le proprie passione e le persone che si amano sono tra le più grandi priorità per un minimalista. 

Può rinunciare ad un oggetto che altri desiderano ardentemente per concedersi su una vacanza o per pagare una persona che le liberi dalle incombenze. 

Le esperienze che possono vivere diventano l’aspirazione maggiore e quello per cui sono disposti ad investire e pagare maggiormente. 

Il tempo ritrovato grazie al minimalismo 

Quanto spesso ti sei ritrovata a guardare l’orologio e pensare “non è possibile, sono già le 6?? Avrei bisogno di una giornata di 48 ore!”  Probabilmente spesso, molte più volte di quante avresti voluto.

Il minimalismo risponde anche a questo problema che oggi affligge molta gente: la gestione del tempo. 

Quanto tempo perdiamo in attività per noi inutili o che crediamo di dover fare ma che non portano da nessuna parte? 

Quante ore spendiamo lavorando duramente per guadagnare di più salvo poi usare quei soldi in oggetti che non ci danno grande soddisfazione o di cui potremmo facilmente fare a meno? 

Quante volte corriamo come matti per far fronte alle aspettative altrui? Troppe. 

Troppo spesso capita che per mantenere un determinato stile di vita o per apparire in un determinato modo buttiamo via tutto il nostro tempo e le nostre energie, salvo poi ritrovarci anni dopo a pentircene. 

Il minimalismo, con il suo riportarci all’essenziale, ci permette di ritrovare il tempo perso in attività che non amiamo per comprare cose di cui non ci importa invitandoci a dedicarlo a quello che per noi è davvero prezioso e importante. 

Ci permette, ancora una volta, di focalizzarci su di noi e su quello che per noi è importante.

Ecco quindi i 7 punti cardine del minimalismo, che spero ti abbiano aiutato a capire davvero cos’è e se può essere adattato alla tua vita. 

Hai ancora dubbi sul minimalismo? Scrivimeli qui sotto e ti risponderò!

16 commenti su “Cos’è davvero il Minimalismo? Facciamo chiarezza visto le tante idee che circolano sul web”

    1. info@ioricominciodame.net

      comincia in piccolo, un passo alla volta, anche perchè ognuno ha il suo modo di essere minimalista, non deve essere per forza un cambiamento radicale

    1. info@ioricominciodame.net

      Il minimalismo non è frugalità o privazione (anche se in molti lo credono) quindi tutto ciò che ci serve ed è pratico e ben accetto. Diverso è quello che crediamo di dover avere ma che in realtà non usiamo mai

  1. Io da collezionista sono all’esatto opposto di un minimalista. Curo con dedizione ogni singolo pezzo delle mie numerose collezioni, questo mi spinge anche ad uscire di casa sia per confrontarmi con altri collezionisti che per trovare pezzi nuovi da aggiungere.

  2. Innanzitutto un articolo molto interessante e spiegato con estrema chiarezza e se ci si pensa bene il minimalismo rende le persone più felici perché permette di avere intorno le cose essenziali e risparmiare tempo da dedicare a se stessi

  3. Il discorso del minimalismo mi interessa da diverso tempo, anche come stile architettonico – estetico, ma principalmente nelle sue applicazioni al nostro stile di vita. Finalmente lo trovo affrontato in modo completo e chiaro; penso si possa collegare anche al discorso del mio amato decluttering, del liberarsi di tutti gli oggetti inutili (a partire dall’abbigliamento) che ci soffocano e appesantiscono nella quitidianità.

  4. Trovare un articolo così completo sul minimalismo è davvero difficile, quindi ti faccio i miei complimenti per aver risposto ad alcuni punti su cui avevo dei dubbi. Mi affascina l’idea di avere meno e conseguenzialmente più tempo per altro.

    1. info@ioricominciodame.net

      Grazie mille, sono contenta che ti sia piaciuto. Mi sono appassionata al minimalismo da un anno e ho notato come molte persone si concentrino solo sulla diminuzione degli oggetti mentre è molto di più

  5. Mi piace questa filosofia del minimalismo cercherò di metterla in pratica magari approfittando delle pulizie che ho in mente di fare.

  6. hai spiegato il concetto di minimalismo in modo perfetto e chiaro. Non sono amante del minimalismo ma in alcuni cotesti regala quella sensazione di pace e serenità.

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