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E’ possibile smettere di lavorare prima di andare in pensione?

    Sei stufa della tua vita e vorresti capire se c’è un modo di smettere di lavorare ma la pensione è troppo lontana (se non addirittura un miracolo)?

    E’ possibile vivere bene comunque anche senza lavorare? In tanti ne parlano ma come si fa? Se vuoi chiarirti le idee una volta per tutte continua a leggere questo articolo

    L’insofferenza verso il lavoro

    La società moderna e consumistica ha cambiato molto le nostre priorità e allargato i nostri interessi. Per questo motivo molte persone sono diventate insofferenti al lavoro.

    Sentiamo che il nostro tempo è speso male, spesso passato in lavori mal pagati e poco stimolanti o che ci costringono a ritmi insostenibili.

    Questa insofferenza ci fa spesso pensare a come si possa smettere di lavorare. Il problema è che lavorare è necessario per riuscire a guadagnare i soldi che ci servono per vivere. Come fare, quindi?

    La pensione? Il miraggio di un’epoca passata

    Fino a venti anni fa era solito sentire dire “lavoro tanto ora e poi mi godrò la pensione”.

    Le varie riforme che si sono susseguite negli anni hanno reso la pensione un traguardo lontanissimo per molti ed irraggiungibile per chiunque abbia meno di 45 anni.

    Le prospettive di andare in pensione si sono allungate e, anche quando in pensione ci si andrà, la cifra percepita sarà così bassa da non permettere una vita tranquilla.

    Cosa fare allora? C’è chi aderisce ai fondi complementari sperando di compensare e chi decide di investire o mettersi in proprio ma per tutti la pensione resta un miraggio.

    Vincere al gioco? Un modo sicuro per impoverirsi

    Quando si capisce che metodi per smettere di lavorare senza avere già un patrimonio non ce ne sono, molti si buttano sul gioco d’azzardo.

    Tra scommesse, gratta e vinci, superenalotto e macchinette ci sono milioni di persone che si indebitano e perdono tutto per il mito di poter vivere senza lavorare. Peccato che poi il problema diventi anche peggiore.

    Infatti c’è un motivo al proverbio “il banco vince sempre”. Da un punto di vista statistico è quasi impossibile vincere mentre è facilissimo diventarne dipendenti quando si vince una piccolissima somma (spesso dopo aver speso 10 volte tanto).

    Internet e il mito del non dover lavorare

    L’ho fatto anch’io quando la mia azienda ha annunciato la ristrutturazione. Mi sono fiondata su Google a cercare “come vivere senza lavorare”. 

    Si è aperto un mondo: migliaia di siti che propongono le cose più disparate. Libri, corsi, blog, offerte di lavori che ti renderanno ricchi dall’oggi al domani, proposte di investimento.

    Un sacco di cose che hanno alla base lo stesso concetto: per smettere di lavorare devi avere delle fonti di reddito alternative (come poi te le procuri è scelta tua).

    Ma quanto sono attendibili queste proposte? E, soprattutto, se devo comunque lavorare per ottenerle allora perché dire che smetto di lavorare?

    Narmenni e il blog smettere di lavorare

    Tra tutto quello che avevo trovato mi è capitato il blog di Narmenni, autore del libro Smettere di lavorare e Ricco solo risparmiando.

    Nei suoi scritti Francesco mostra come si possa smettere di lavorare grazie a un risparmio estremo, qualche anno di lavoro ed entrate extra date da investimenti o attività su internet.

    I suoi consigli, per quanto estremi e quindi non alla portata di tutti, sono abbastanza ragionevoli. Il problema però è che in realtà si tratta di smettere di farlo per conto di altri (il sistema, come lo chiama lui). 

    Influencer, Youtuber & Co.

    Nell’epoca dei social e del digitale che ci mostra quello che vogliamo vedere come non prendere in considerazione queste categorie? A vederli sembra la soluzione perfetta: guadagnare soldi per parlare di cose che ci piacciono o farci vedere in giro. Peccato che non è quasi mai così. Anche gli influencer devono lavorare perché per guadagnare devono vendere (se stessi o dei prodotti).

    Quello che all’apparenza sembra normalità o spontaneità è, nella maggior parte dei casi, studiato e recitato a tavolino per ottenere i risultati voluti.

    Non si può smettere di lavorare

    In conclusione la realtà è che non è possibile smettere di lavorare. Infatti un lavoro dovremmo farlo sempre (anche nel caso in cui ci piombi dal cielo una fortuna dovremmo lavorare per gestirla).

    Quello che possiamo fare se davvero vogliamo smettere di lavorare è cercare di trovare un lavoro che ci dia soddisfazione e sia allineato alle nostre esigenze, puntando da una parte sulla formazione e dall’altra su una maggiore consapevolezza di noi e delle nostre vere necessità.

    In questo modo smetteremo di spendere soldi inutilmente e di restare ingabbiati in vite che non ci appartengono.

    Non smetteremo di lavorare ma vivremo meglio la nostra vita e perderemo quell’insofferenza per il lavoro che oggi la caratterizza.

    E tu cosa ne pensi? Sono curiosa di leggere i tuoi commenti nel box commenti.

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