Hygge e Minimalismo: due filosofie simili?

    Hai mai sentito parlare dell’hygge lifestyle? E’ quel modo di vivere tipico dei danesi che li ha portati ad essere eletti per ben 4 volte come il paese più felice al mondo!

    Hygge è una parola danese che potrebbe essere tradotta con la parola calore o intimità (un corrispondente esatto non esiste, la parola che più ci si avvicina è “attento”).

    Alla base di questo stile di vita c’è appunto l’hygge cioè la ricerca di sentimenti di benessere e di comfort mentale e fisico. Sentirsi a casa, imparare a godere di tutte le piccole cose della vita di ogni giorno, dedicarsi alle cose che si amano e passare il tempo con le persone importanti sono tutte cose hygge.

    La persona hygge ha imparato ad essere felice con sé stessa e a godersi il bello della vita per quello che è invece che disperarsi per ciò che potrebbe essere.

    Quando segui lo stile di vita hygge l’importante non è la meta da raggiungere ma il viaggio. 

    Su cosa si basa lo stile di vita hygge?

    Lo stile di vita hygge si basa sul cercare esperienze di appagamento e felicità imparando a godere delle tante piccole cose che si possono avere nella vita di tutti i giorni, come ad esempio:

    • rendere la propria casa accogliente (anche solo accendendo delle candele o mettendo una coperta sul divano durante le giornate fredde)
    • passare il tempo con le persone che amiamo e che ci fanno stare bene
    • dedicarci agli hobby o alle attività che ci piacciono e ci rendono felici
    • essere più consapevoli di noi stessi e della nostra vita, imparando ad apprezzare ciò che di bello c’è intorno a noi
    • godere della natura e del suo potere rigenerante, vivendola nelle varie stagioni con tutte le sensazioni che porta
    • praticare il pensiero positivo in modo da evitare che i problemi si ingigantiscano sempre più nella nostra mente e permettendoci quindi di vederli da un’angolazione diversa
    • imparare ad ascoltare il proprio corpo coccolandoci con delle azioni che ci fanno sentire bene

    e molto altro ancora.

    Hygge e minimalismo: le affinità

    Nel 2016 ho letto il libro “Hygge. La via danese alla felicità” e devo dire che mi era piaciuto scoprire questo modo di vivere che riporta l’attenzione sulle cose importanti della nostra vita. Quando poi nel 2019 ho abbracciato il minimalismo ho notato come queste due filosofie abbiano molti punti in comune.

    Anche il minimalismo, come l’hygge, ci porta a concentrarci su ciò che ci rende felici o che ci dà gioia.

    Entrambe questi stili di vita riportano l’attenzione sulla centralità della persona nella propria vita oltre che sull’importanza delle emozioni e delle esperienze. Infatti la via per vivere meglio ed essere più felici è proprio questa: imparare a dedicare la maggior parte del nostro tempo e delle nostre energie a ciò che amiamo e che ci fa sentire bene.

    E’ logico che questo non vuol dire smettere di fare tutte le altre cose che nella vita dobbiamo fare (come ad esempio lavorare). Dobbiamo però cercare sempre di tendere verso ciò che amiamo e concentrare tutte le nostre risorse, fisiche e mentali, verso quelle.

    Trovare la felicità grazie a queste due filosofie di vita

    Minimalismo e hygge ci aiutano a trovare la vera felicità.

    Entrambi questo stili di vita ci invitano a distaccarci dalla mentalità consumistica che ci porta a credere che la felicità sia nelle cose che possiamo comprare e nel seguire gli standard imposti dalla società.

    Ognuno può e deve trovare in sé stesso la propria ragione d’essere e dedicarsi a ciò che ama per il maggior tempo possibile.

    Quante volte ci è capitato di rinunciare ad esperienze per noi importanti perché troppo presi dalla frenesia di tutti i giorni? Quante persone passano tutta la loro vita nel cercare di accumulare più denaro possibile per comprare oggetti costosi, salvo poi ritrovarsi a pentirsene in vecchiaia o quando perdono una persona a loro cara?

    I soldi non sono il demonio, servono a tutti ed è giusto guadagnarli e spenderli, ma non dobbiamo farli diventare l’unico obiettivo della nostra vita, dobbiamo usarli come mezzo per raggiungere ciò che è davvero importante per noi.

    Abbiamo bisogno di capire che la felicità la possiamo trovare in tante piccole cose tutti i giorni e che è uno stato mentale, più che qualcosa di tangibile. Solo così potremmo vivere davvero felici.

    Hygge e minimalismo: le differenze

    Se hai letto l’articolo fino a qui probabilmente ti sembrerà che l’hygge e il minimalismo siano quasi la stessa cosa, visto i tanti punti in comune.

    In realtà ci sono delle differenze e la principale riguarda il possesso degli oggetti.

    Il minimalismo tende per sua stessa natura a ridurre il più possibile le cose da avere. Se infatti è vero che nel minimalismo non esiste un numero predefinito di cose da possedere, è anche vero che i minimalisti fanno un continuo processo di decluttering e di riduzione degli oggetti perché per loro spesso perdono di importanza. I minimalisti apprezzano la sensazione di libertà fisica e mentale data dall’avere spazio fisico intorno a sé.

    Lo stile di vita hygge invece non ha lo stesso approccio.

    Le case hygge sono spesso delle case con molti mobili e suppellettili e questo è dovuto al fatto che il loro obiettivo è creare un’atmosfera il più accogliente possibile. Amano circondarsi di oggetti che gli permettono di creare benessere.

    Hanno candele, cuscini, foto, piante, tappeti e tutto ciò che può dare un senso di intimità ed accoglienza.  Non si tratta di accumulare le cose ma di circondarsi di tutto ciò che li fa sentire bene e che può far sentire bene le persone con cui gli piace passare il tempo (in una casa hygge non mancano mai delle prelibatezze da offrire agli ospiti quando vengono a trovarti!).

    Hygge e minimalismo possono coesistere?

    Se sei minimalista puoi essere anche hygge? La risposta è sì.

    Ricordati sempre che il minimalismo non ha delle regole ferree sulle cose da avere, ci invita semplicemente ad evitare il superfluo. Questo vuol dire che se ti piace creare un’atmosfera intima e confortevole con qualche candela e dei cuscini, lo puoi fare. Se hai una parete tappezzata di foto dei tuoi cari perché guardarle ti fa sentire bene, non c’è niente di male. L’importante è che tutto quello che hai ti dia vera gioia.

    Vorresti cominciare col minimalismo ma non sai da dove cominciare? Qui trovi il mio memo sul minimalismo in 5 passi e la checklist per cominciare subito col decluttering.

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